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F1: un grandissimo Webber trionfa in Inghilterra
luglio 14, 2010 · sportmotortime · Jump to comments
RASSEGNA STAMPA:
Terzo successo di Mark Webber al GP di Gran Bretagna. L’australiano della Red Bull ha dominato la corsa fin dal via, salendo sul podio davanti ad Hamilton (McLaren) e Rosberg (Mercedes). Quarto Button (McLaren), mentre chiude settimo Vettel (Red Bull), dopo una pessima partenza. 9° Schumacher (Mercedes), mentre gara disastrosa per le Ferrari, con Alonso 14° e Massa 15°. In classifica Hamilton e la McLaren sono al comando.Al tranquillo Mark Webber che la settimana scorsa aveva preso un The in centro a Londra, per una dimostrazione cittadina con la sua Red Bull, è seguito un Webber scatenato a Silverstone dominatore di tutto il GP. A differenza del suo compagno di squadra, detentore della pole, Webber è stato freddo al via, mentre Vettel ha sbagliato tutto, finendo fuori pista due volte in quattro curve; assalito dall’ansia di essere sorpassato proprio da Mark. Risultato: una gomma bucata per Vettel costretto a rientrare ai box e con conseguente rientro in gara all’ultimo posto, prima di iniziare una grande rimonta, fino alla settima piazza.
La partenza, particolarmente tesa, ha condizionato anche la gara di Alonso. Sulla griglia lo spagnolo molla di botto la frizione, fa patinare le gomme, e si fa passare da tutta la terza fila, prima di toccarsi con Massa, spendendolo ai box con una gomma bucata. Per cui anche Felipe rientra ai box contemporaneamente a Vettel, ma nonostante un passo simile a quello dei primi, poi non riesce a fare un recupero simile a quello del tedesco.
Al comando, Webber spinge forte e tiene facilmente a distanza la McLaren di Hamilton che attacca subito alla prima curva e si piazza stabilmente in seconda posizione, seguito dalla Renault di Kubica e dalla Mercedes di Rosberg, che precedono la Ferrari di Alonso. Nico però al pit-stop riesce a precedere sia il polacco che lo spagnolo, aggiudicandosi il terzo gradino del podio, lasciando la concorrenza in lotta per la quarta piazza.
Alonso prova un sorpasso all’esterno su Kubica, che di furbizia lo costringe ad allargare nella via di fuga oltre il cordolo, anche se poi Fernando riesce a rientrare davanti a Robert. Questa manovra però costa la penalità al ferrarista, che deve restituire la posizione. I commissari infliggono ad Alonso per questo fatto un drive through mentre la Renault rientra ai box fumante e si ritira.
Una situazione che arriva ancora una volta con un ritardo nella comunicazione da parte dei giudici – tra i commissari di gara questa volta anche un “dubbioso” Nigel Mansell – ma soprattutto arriva in concomitanza dell’uscita della Safety Car. La vettura di sicurezza entra in pista per i detriti lasciati dall’alettone posteriore della Sauber di De La Rosa, sbriciolatosi apparentemente senza motivo in rettilineo. Situazione che costringe a rimandare la penalità di Alonso, che viene scontata per regolamento dopo il rientro della Safety, mettendo definitivamente fine alle speranze di podio delle Rosse. Tutto questo mentre zitto-zitto, Button risaliva dalla 14° alla 4° posizione, completando la svolta del difficile weekend della McLaren. Un fine settimana che grazie al secondo posto di Hamilton, è diventato l’allungo che può valere un Mondiale.
Infatti in classifica Piloti, Hamilton è sempre più leader con 145 punti, staccando Jenson a 133 e Webber a 128. Mentre Vettel sale a 121 e Alonso resta fermo a 98, a soli 8 punti da Rosberg che lo segue. Nei Costruttori invece McLaren prende il largo con 278 punti, seguita dalla Red Bull a 249 e la Ferrari a 165, che a questo punto deve stare attenta alla Mercedes con i sui 126.
È polemica tra i due Red Bull
Hanno promesso di non ostacolarsi più in pista, anzi, meglio dire, di non finire più uno addosso all’altro, come a Istanbul. Perché poi Christian Horner si arrabbia e a Dieter Mateschitz può andare di traverso una delle Red Bull che beve. Non c’è però il divieto di punzecchiarsi. Ed ecco che è Mark Webber, a fine qualifica, a far sorgere sospetti, neanche tanto nascosti, di favoritismi a Sebastian Vettel. È accaduto che nel corso del terzo turno di prove libere, il tedesco ha visto rompersi, staccarsi, colassare, l’ala anteriore. Si trattava di una delle due ali con nuove specifiche che la Red Bull aveva portato a Silverstone.
Cosa è allora accaduto? Che l’ala rimanente è stata data a Vettel. Perché in classifica generale è il primo tra i piloti Red Bull. Ma Webber ci è rimasto male. Si è rotta quella di Vettel… perché a rimetterci devo essere io, ha lasciato intendere? L’australiano ha così dovuto montare l’ala vecchia, si fa per dire, ed aveva un muso lungo così dopo il secondo posto in qualifica. A suo dire motivato proprio dall’impossibilità di montare sulla sua RB6 la nuova ala. Ma Vettel ha subito voluto sottolineare che no, la novità tecnica non da nulla di più, e lo ha detto anche Horner. Le prestazioni sono così vicine che non si può attribuirne il merito alla inedita ala.
Ma allora, perché darla a Vettel?????
Via sportmediaset
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