Sandro Zuccaro nasce a Catania quarantatre anni fà, e sin dall'età della ragione, ha cominciato a manifestare i sintomi inequivocabili di una malattia già cronica sin dal nascere e per questo incurabile.
Tale malattia si chiama velocità.
Da piccolo solo automobili
Non erano certo le pistole o il Lego o cos'altro i giocattoli della sua infanzia, almenochè non si trattasse di automobiline, ed il suo gioco preferito era quello di immaginarsi pilota dentro una vettura da corsa fantasticamente materializzata.
Gli anni passavano ed il bambino, nel frattempo, era diventato grande; la macchinetta della sua fantasia perdeva così di consistenza mentre il desiderio di un mezzo reale cresceva sempre più. Le condizioni economiche però non consentirono a Sandro di entrare nel mondo delle corse sin da ragazzino, ha dovuto pertanto attendere una certa indipendenza economica, derivante dal suo lavoro, per finalmente accedervi.
La realizzazione di un sogno
Acquistato quindi un kart nel 1994, un Kalì 125 con motore Minarelli Mac 1 usato, fece finalmente il suo debutto sin pista e poi in gara classificandosi 5°, e alla sua seconda gara, sempre su questo circuito, conquistò addirittura un brillante 2° posto.
Incoraggiato da questi primi risultati, Sandro si buttò con impegno nella mischia conscio di poter ben figurare. Nel 1995 si iscrisse quindi al campionato che si teneva sul kartodromo dell'Etna di Adrano conquistando il 2° posto in campionato. Negli anni successivi continuò ad affermarsi in diversi circuiti riuscendo ad arrivare sempre a podio. .
Alla fine del 1996 il pilota catanese cambiò mezzo e categoria acquistando un kart 125 PCR con motore Pavesi a valvola col quale partecipò al Campionato Regionale Club. Alla prima gara sul circuito di Barrafranca Sandro ebbe una brillante affermazione andando a vincere e riuscendo anche a doppiare gli ultimi tre piloti.
Tante vittorie e poi il momentaneo …… ritiro
Tante sono state le affermazioni e le partecipazioni a svariati campionati in quel periodo, ed altrettante le soddisfazioni tenuto conto anche dei mezzi a sua disposizione.
Però, sempre per quei motivi economici che per tanti appassionati sono una costante fortemente penalizzante, Sandro, nel 2000, fu costretto ad appendere il casco al chiodo e a dedicarsi completamente al suo lavoro.
Ma poi un giorno la svolta
Fintantoché, un bel giorno, ebbe la ventura di incontrare, per caso, un suo vecchio amico e avversario in tante gare di kart. Si trattava di Nicola Castiglione che, nel frattempo, aveva fatto del kart il suo lavoro inventando e realizzando, tra l'altro e con l'aiuto di importanti sponsor di livello internazionale, la Selezione Nazionale Piloti.
Quell'incontro servì a far risvegliare quella passione mai sopita che per tanti anni aveva continuato ad ardere sotto le ceneri. Incoraggiato pertanto dallo stesso Castiglione e stimolato dall'interessante programma contenuto nella SNP, Sandro spolverò lestamente quel casco e quella tuta testimoni di tanti suoi trionfi.
E con l'umiltà tipica dei grandi campioni, accettò di rimettersi in gioco, ancora una volta, e di considerarsi un "allievo" come tanti altri, desideroso di perfezionare la sua guida. I risultati non hanno tardato a venire neanche questa volta, riuscendo a vincere, nel 2007, il campionato Nazionale ed inserendosi di buon diritto fra i piloti "Top" della SNP.
Il suo stile pulito e veloce, ulteriormente e notevolmente migliorato nella tecnica, consente oggi a Sandro Zuccaro di cimentarsi in gare dove molti giovani rampanti e veloci devono fare i conti col…"veterano" che anche quest'anno sarà fra i maggiori pretendenti al titolo.
Agonisticamente parlando, il 2009 è stato l'anno migliore per Sandro Zuccaro avendo vinto ben dodici gare della Snp risultando, in tal modo, il pilota più vittorioso dell'anno oltre ad aggiudicarsi ben due titoli di Campione Italiano della Snp: quello della classifica 'Golden Cup' e quello della classifica 'Champions Cup'.
Per Sandro questo è il miglior anno di tutta la sua carriera agonistica.
Il 2010 per lui sarà un anno abbastanza impegnativo, in quanto tutti i suoi colleghi piloti saranno lì, pronti ad approfittare di qualche sua eventuale sbavatura nel tentativo di strappargli quel titolo da lui conquistato duramente.